La mia prima volta in Sri Lanka è stata durante l’estate del 2018. Dieci giorni on the road partendo dalle coste del Sud-Ovest, attraversando la zona centrale e terminando sulle coste dell’Ovest, poco a nord rispetto a Negombo. Vorrei soffermarmi sulla zona centrale con un post che va nel cuore dello Sri Lanka. Vorrei cercare di rivivere le emozioni vissute quando, con i pantaloni in stile etnico ed i capelli insabbiati raccolti in una crocchia, lasciavo andare lo stupore di fronte alla bellezza della natura.

ELLA

Iniziamo da Ella. Ricordo il giorno in cui siamo arrivati in questa piccola cittadina, direttamente dopo essere stati allo Yala National park per un safari. Girovagando per una ventina di minuti nelle viette di quanto penso sia il centro di Ella siamo passati accanto a moltissime persone posizionate a lato strada con il loro telo per vendere frutta e verdura ma anche oggettistica e vestiti.

Giusto il tempo per raggiungere l’ostello, lasciare gli zaini ed incamminarci verso il Little Adam’s Peak. Il sentiero non è difficile da percorrere e in circa mezz’ora si giunge alla sommità della collina. Siamo arrivati in cima proprio nel momento in cui il sole iniziava la sua discesa ed entrava nella fase del tramonto.
Ed è stato subito stupore! Stupore per il panorama sulle valli circostanti, ricoperte di piantagioni di verdi the. Stupore per come i raggi del sole stavano abbracciando quell’angolo di mondo. Ricordo di aver trovato una roccia, di essermi seduta a contemplare il panorama con un amico, e di essermi sentita fortunata.

I TRENI BLU DELLO SRI LANKA

L’indomani ci siamo alzati pieni di rinnovata energia e curiosi di vivere una delle esperienze per cui lo Sri Lanka è molto conosciuto: i treni blu (talvolta rossi, ma il nostro era blu) dello Sri Lanka. Partenza da Ella e direzione Nuwara Elija, nel cuore delle piantagioni di the.  Questi treni sono super economici ma anche molto lenti, a causa del loro viaggiare con finestrini e porte aperte (motivo per cui sono così conosciuti).
È possibile infatti, prestando attenzione ad eventuali gallerie o ostacoli, sporgersi e lasciare le gambe penzolare all’aria anche mentre il treno è in movimento. Una sensazione di libertà assoluta pervadeva tutto il mio corpo mentre, con le mani ben salde alla maniglia interna, mi sporgevo verso l’esterno del treno: i capelli al vento, il cuore ricolmo, la mente libera da qualsiasi pensiero.

NUWARA ELIJA

Le piantagioni di the e le case in stile coloniale sono il simbolo di Nuwara Elija, una delle antiche capitali dello Sri Lanka e soprattutto uno dei centri coloniali durante l’epoca di dominazione britannica. Attorno alla città si sviluppano le piantagioni di ceylon, il tipico the prodotto in Sri Lanka, da cui il the prende anche il nome: ceylon è infatti l’antico nome del paese. Dopo un pranzo con vista spettacolare sulla piantagione Damro (una famosa produzione di the in Sri Lanka), abbiamo visitato una fabbrica ed imparato qualche nozione in più sul processo di coltivazione e produzione del the. Io adoro il the, e trovarmi nel mezzo di valli ricoperte di piantagioni è stato magico. Come una bambina a cui piace tanto una torta e finalmente le svelano l’ingrediente segreto.

KANDY

Non abbiamo avuto moltissimo tempo per visitare Kandy, ma la sorte ha voluto che fossimo in città in coincidenza con il Perahera festival. Questo festival, legato alla religione buddhista, prevede ogni sera e per svariate sere consecutive la sfilata di centinaia di elefanti bardati a festa, mangiafuoco e ballerini.
Un’esperienza significativa, alla quale mi ha fatto piacere assistere in quanto molto vera ed autentica in fatto di tradizione culturale. 
Ricordo come siamo giunti al centro di Kandy e, grazie al nostro fidato autista, siamo riusciti a comprare un biglietto per vedere la sfilata da un posto d’eccezione: una sedia posizionata dentro un negozio di cianfrusaglie di ogni genere. Abbiamo visto tantissimi elefanti vestiti con paramenti a base verde, rossa, gialla e dagli intarsi dorati. Ci sembrava di essere in una sorta di trip mentale simile a quello avuto da Dumbo nel cartone animato della Disney (solo che Dumbo era caduto in una botte di vino!!).

PIDURANGALA ROCK

Come molti altri viaggiatori, abbiamo preferito scalare Pidurangala Rock piuttosto che Sigiryia. Abbiamo dovuto scegliere per mancanza di tempo e la scelta è stata basata sull’esperienza di un nostro amico di origine sri lankese. In realtà dipende molto anche dall’esperienza che si cerca: essendo Sigiryia più turistica (ed anche più costosa, di conseguenza), l’accesso alla roccia è guidato e più facile. Al contrario, la salita alla cima di Pidurangala Rock è a volte impervia, con gradini piuttosto alti e alcuni tratti in cui è necessaria un po’ di elasticità e forza fisica.

In ogni caso un percorso fattibile in un’oretta di cammino tra rocce e arbusti, avendo poco a poco la sensazione di essere davvero diretti ad un punto panoramico d’eccezione. Infatti, la vista è incredibile e, al di là delle mille foto in posa, è bello anche sedersi ed ammirare la distesa verde circostante, coronata da Sigiryia all’orizzonte. 

I ricordi di questa porzione di viaggio terminano qui, ma continuano nel mio cuore. La zona centrale dello Sri Lanka è la zona che ho preferito. Non vedo l’ora di poter tornare nel cuore dello Sri Lanka per esplorare quanto non ho avuto tempo questa volta. Sono certa che verrà anche il tempo per il ritorno. Ed allora partirò consapevole che il cuore dello Sri Lanka sarà pronto ad andare, di nuovo, dritto al mio cuore.

Curioso di conoscere anche altre zone dello Sri Lanka, scopri la Provincia Meridionale!

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A presto, Silvia!


1 commento

SILVIA PAGLIARINI, SEMPRE UNA GRANDE VIAGGIATRICE - NextHorizon · 24 Febbraio 2020 alle 9:36 AM

[…] le tappe per un itinerario nei Paesi Baschi Spagnoli o rivivere con me le emozioni provate in Sri Lanka e Giappone, vi aspetto sul […]

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